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CMALTOCHIASCIOSTLProtocollo d'intesa

PROTOCOLLO D’INTESA PER LA COSTITUZIONE DEL SISTEMA TURISTICO LOCALE DELL’ALTO CHIASCIO

 
Il giorno trentuno del mese di marzo dell’anno 2003, in Gubbio, presso la sede della Comunità Montana dell’Alto Chiascio, Via Giacomo Matteotti n. 17;
 
PREMESSO :
 
Che nel Comprensorio dell’Alto Chiascio il Territorio nel suo significato più ampio costituisce per la popolazione la maggiore ricchezza sia in termini di vivibilità che di risorsa economica: ciò appare particolarmente evidente nel settore del Turismo che risulta, per il numero di Operatori privati direttamente o indirettamente coinvolti, di importanza rilevante per lo sviluppo locale;
Che la nuova legislazione nazionale e regionale, cogliendo appieno questa opportunità, prefigura nuovi modelli di cooperazione tra Enti pubblici ed Imprese private che superano i limiti dell’organizzazione turistica tradizionale che, nel nostro Comprensorio, anche a causa dell’isolamento viario, si è, fino ad oggi, indirizzata essenzialmente verso la domanda individuale/familiare;
Che il progetto di costituzione del S.T.L. dell’ Alto Chiascio prevede l’aggregazione di soggetti pubblici e privati attribuendo alle rispettive componenti pari dignità ispirandosi al principio di sussidiarietà e ritenendo che l’interrelazione tra pubblico e privato, nel rispetto delle reciproche funzioni e competenze, consentirà di raggiungere appieno gli obiettivi programmati nell’ottica della riforma della disciplina normativa in materia di turismo;
Che si riconosce inoltre un ruolo di rilievo alle Associazioni di categoria e alle imprese in forma associata, oltre che alla molteplicità dei settori di attività rappresentati dalle imprese e dagli altri soggetti aderenti;
 
La COMUNITÀ MONTANA DELL’ALTO CHIASCIO, in qualità di Ente Capofila individuato dalle Istituzioni Pubbliche del Comprensorio, nella persona del Vice Presidente Renzo Menichetti.;
I COMUNI DI:
COSTACCIARO, nella persona del Vice Sindaco Emilio Bellucci;
FOSSATO DI VICO, nella persona del Sindaco Francesco Monacelli;
GUALDO TADINO, nella persona del Vice Sindaco Paolo Campioni;
GUBBIO, nella persona del Sindaco Orfeo Goracci;
SCHEGGIA E PASCELUPO, nella persona del Consigliere delegato Flavio Cenci;
SIGILLO, nella persona del Sindaco Catia Mariani;
VALFABBRICA, nella persona del Sindaco Luciano Passeri;
e la PROVINCIA DI PERUGIA, nella persona dell’Assessore al Turismo Alfredo Andreani;
rilevato che:
- nel territorio dell’Alto Chiascio è individuato un contesto turistico omogeneo, di notevole rilevanza e significatività, in considerazione delle caratteristiche dell’offerta turistica costituita di beni monumentali e culturali, caratterizzati da comune storia e tradizioni, e di notevoli beni ambientali, collocati nell’ambito;
- i prodotti tipici dell’agricoltura e dell’artigianato locale completano il quadro delle caratteristiche storiche, di costume e di vita del contesto turistico;
- numerose e vitali imprese turistiche sono diffuse nel territorio;
- di conseguenza, le risorse turistiche del contesto possono opportunamente essere promosse in modo integrato;
 
considerato che:
 
- i Comuni della Provincia di Perugia hanno sottoscritto con la Provincia un protocollo di intesa, con il quale si impegnano, tra l’altro, a promuovere congiuntamente la costituzione e le attività dei vari Sistemi Turistici Locali;
- nel D. Lgs. n. 267/2000 le Comunità Montane vengono definite Unioni di Comuni Montani assumendo una posizione preminente per l’esercizio associato di funzioni;
- nella L. R. n. 3/1999, recante “Riordino delle funzioni e dei compiti amministrativi dei sistemi regionale e locale delle Autonomie dell’Umbria in attuazione della legge 15 marzo 1997, n. 59 e del D. Lgs. 31 marzo 1998, n. 111”, all’art. 39 le Comunità Montane vengono individuate come soggetto associativo a cui i Comuni possono fare riferimento per la gestione delle deleghe in materia di turismo che la Regione trasferisce in capo agli stessi;
- nella legge n. 135 del 29 marzo 2001 di riforma della legislazione nazionale del turismo si individuano gli Enti Locali associati come promotori dei Sistemi Turistici Locali;
- sono state effettuate le necessarie iniziative di concertazione con la Camera di Commercio di Perugia, nonché con le Associazioni di categoria, le Pro Loco, i Consorzi, i soggetti pubblici e privati interessati alla promozione delle risorse turistiche del territorio, ivi comprese le Associazioni delle figure professionali specialistiche per la presentazione delle stesse ed i soggetti e le sviluppo turistico dell’ambito territoriale di competenza;
- hanno comunicato la loro adesione e, quindi, intendono costituire, insieme alla Comunità Montana dell’Alto Chiascio, ai Comuni sottoscrittori ed alla Provincia di Perugia, il SISTEMA TURISTICO LOCALE DELL’ALTO CHIASCIO i seguenti soggetti pubblici e privati:
G.A.L. ALTA UMBRIA, nella persona del Vice Presidente Orfeo Goracci;
C. O. PARCO REGIONALE DEL MONTE CUCCO, nella persona del Presidente Emilio Bellucci;
CONFCOMMERCIO, nella persona del Presidente Confcommercio di Gubbio Lucio Lupini;
CONFESERCENTI, nella persona del Presidente Confesercenti di Gubbio Gianfranco Urbani;
CONFARTIGIANATO, nella persona del Direttore Provinciale Stelvio Gauzzi;
C.N.A., nella persona del Componente del Direttivo di Gubbio Luigi Viola;
C.A.S.A., nella persona del Presidente C.A.S.A di Gubbio Colombo Pifarotti;
CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI – TURISMO VERDE, nella persona del Presidente Regionale Turismo Verde Antonio Sposicchi;
UNIONE AGRICOLTORI - AGRITURIST, nella persona del Tecnico di Zona Enrico Gentili;
COLDIRETTI - TERRANOSTRA, nella persona del Presidente Federazione Provinciale Agostino Benedetti;
ASSINDUSTRIA - FEDERTURISMO, nella persona del Presidente della Sezione di Gubbio Ennio Palazzari;
SVILUPPUMBRIA, nella persona del Presidente Calogero Alessi;
FEDERALBERGHI, nella persona del Delegato Giuseppe Rosati;
CENTRO SERVIZI SANTO SPIRITO S. p. A., nella persona del Presidente Giovanni Urbani;
G.O.T.E., nella persona del Presidente Agostino Casoli;
GUBBIO 2000, nella persona del Delegato Fernando Scattini;
U.N.P.L.I. COMPRENSORIALE, nella persona del Delegato Antonino Rocco Piano;
Vista la L. R. n. 29 del 19/11/2001;
Visto il Regolamento Regionale n. 6 del 22/11/2002;
 
Tutto ciò premesso e considerato;
 
Le parti come sopra individuate, nell’intesa che la narrativa che precede forma parte integrante e sostanziale del presente atto, convengono quanto segue:
 
Art. 1 – (Oggetto)
 
I soggetti sottoscrittori del presente Protocollo d’Intesacostituiscono, ai sensi dell’art. 8 della L. R. 19 novembre 2001, n. 29 e dell’art. 5 della L. 29 marzo 2001, n. 135, il SISTEMA TURISTICO LOCALE (S. T. L.) DELL’ALTO CHIASCIO, per la gestione delle attività di formazione del prodotto turistico, mediante la valorizzazione integrata delle risorse locali e delle attività di promozione e commercializzazione dell’offerta.
Esso persegue, in particolare, le seguenti finalità:
1.-organizzare, al fine della valorizzazione, le risorse turistiche locali, mediante la rilevazione delle caratteristiche omogenee e la integrazione di quelle complementari, al fine di evidenziare il quadro sociale, economico, storico, di vita, di ambiente e di ospitalità complessivo;
2.-promuovere e commercializzare il prodotto turistico complessivo del territorio;
3.-predisporre, approvare ed attuare, ai sensi dei commi 4 e 5 dell’art. 5 della L. 29 marzo 2001, n. 135, il progetto di sviluppo del S.T.L. contenente, tra l’altro :
·attività e processi di integrazione tra le imprese turistiche, anche in forma cooperativa, consortile e di affiliazione;
·interventi intersettoriali ed infrastrutturali per la qualificazione dell’offerta turistica e la riqualificazione urbana e territoriale delle località ad alta intensità di insediamenti turistico-ricettivi;
·misure per l’innovazione tecnologica degli uffici di informazione e di accoglienza ai turisti, con particolare riguardo alla promozione degli standard dei servizi di informazione e di accoglienza;
·iniziative di riqualificazione delle imprese turistiche, con priorità per la formazione e l’aggiornamento degli operatori, per gli adeguamenti a normative di sicurezza, per la classificazione e la standardizzazione dei servizi turistici, per la creazione di marchi di qualità e di club di prodotto, di certificazione ecologica e di qualità, per la tutela dell’immagine del prodotto turistico locale;
·attività di marketing dei prodotti turistici tipici, per l’ottimizzazione della relativa commercializzazione, anche all’estero, avvalendosi, tramite appositi accordi, anche dell’attività dell’Agenzia Regionale di Promozione Turistica.
Pertanto costituisce, in prima istanza nel suo ambito, le seguenti Unità Operative :
- Unità Operativa “Promozione del Comprensorio” ;
- Unità Operativa “Creazione e Commercializzazione dei Prodotti turistici”;
- Unità Operativa “Gestione Informatizzata del Prodotto turistico”.
Il Sistema Turistico Locale dell’Alto Chiascio ha sede presso gli Uffici della Comunità Montana dell’Alto Chiascio in Via G. Matteotti n. 17, Gubbio.
 
Art. 2 – (Organi del S. T. L. )
 
Sono organi del S. T. L. :
1.    il Presidente,
2.    il Comitato Esecutivo,
3.    l’Assemblea degli Aderenti.
 
Art. 3 – ( Presidente del S. T. L.)
 
Il Presidente, eletto dal Comitato Esecutivo, ha la rappresentanza legale del S. T. L., esercita le funzioni conferitegli dal Regolamento, convoca il Comitato Esecutivo e l’Assemblea degli Aderenti e dura in carica tre anni.
Art. 4(Comitato Esecutivo)
Il Comitato Esecutivo si compone di dieci membri effettivi individuati come segue:
· cinque designati dai soggetti pubblici istituzionali aderenti al Sistema Turistico Locale, in modo da garantire adeguata rappresentatività a tutte le realtà territoriali;
· cinque designati dai soggetti privati aderenti, di cui tre dalle Associazioni di categoria maggiormente rappresentative nel territorio comprensoriale.
Ogni soggetto rappresentato può esprimere al massimo un rappresentante.
In caso di parità nella votazione, prevale il voto del Presidente.
Il Comitato Esecutivo dura in carica tre anni; nomina il Presidente del S. T. L. tra i rappresentanti dei soggetti pubblici istituzionali a maggioranza assoluta dei suoi componenti e, se del caso, il Comitato Tecnico; predispone gli atti di competenza dell’Assemblea degli Aderenti, ai sensi del successivo art. 5 e del Regolamento e ne cura l’attuazione.
 
Art. 5 – (Assemblea degli Aderenti)
 
L’Assemblea degli Aderenti elegge il Comitato Esecutivo ed è l’organo di indirizzo della politica turistica del S.T.L.; approva, su proposta del Comitato Esecutivo, il Progetto Triennale di Sviluppo Turistico e il Piano Annuale delle Attività del S.T.L., nonché il Regolamento per il funzionamento del S. T. L., il bilancio preventivo e il conto consuntivo e definisce le quote annuali di adesione.
L’Assemblea è composta dalla Comunità Montana dell’Alto Chiascio e dai Comuni del Comprensorio Eugubino-Gualdese che hanno promosso la costituzione del S.T.L., dalla Provincia di Perugia e da tutti i soggetti aderenti attribuendo alle componenti pubblica e privata un potere di rappresentanza paritario.
Il 50% dell’Assemblea assegnato alla componente privata è così suddiviso tra i soggetti aderenti:
- 50% Associazioni di categoria;
- 35% Imprese;
- 5% Pro Loco;
- 10% altri soggetti non riconducibili alle precedenti categorie.
Il diritto di voto è proporzionale alla quota di rappresentanza.
Ogni soggetto aderente potrà avere un solo rappresentante.
La rappresentanza delle Pro Loco viene individuata a livello comprensoriale.
L’Assemblea provvede di volta in volta a nominare, al suo interno, tra i rappresentanti della componente privata, il Presidente incaricato di coordinarne i lavori.
 
Art. 6 – (Unità Operative)
 
Le funzioni e le finalità specifiche di ciascuna Unità Operativa, descritte in prima approssimazione nell’Allegato che forma parte integrante e sostanziale del presente atto, verranno maggiormente definiti in sede di stesura del Regolamento.
 
Art. 7 – (Indennità)
 
I componenti degli organi e delle Unità Operative del S. T. L. dell’ Alto Chiascio non hanno diritto ad indennità di qualsiasi specie o rimborsi spese.
Le spese di partecipazione dei rappresentanti sono a carico dei soggetti che li nominano.
 
Art. 8 – (Progetto Triennale di Sviluppo Turistico)
 
Il Sistema Turistico Locale dell’ Alto Chiascio definisce nel Progetto Triennale di Sviluppo Turistico il quadro complessivo delle iniziative e delle attività da attuare nel triennio di riferimento, frutto delle proposte dei soggetti pubblici e privati del territorio, in forma singola o associata, che perseguono le finalità di sviluppo turistico del territorio indicate dalla normativa vigente in materia, i soggetti attuatori, nonché le risorse necessarie ed i soggetti cui fanno carico, nei casi in cui la relativa individuazione sia già determinabile.
 
Art. 9 – (Piano Annuale delle Attività)
 
Il Piano Annuale delle Attività contiene le modalità di attuazione delle iniziative di sviluppo turistico che si realizzano nell’anno di riferimento, ne individua il soggetto attuatore, le risorse necessarie ed i soggetti cui fanno carico, nei casi in cui nel Progetto Triennale non sia stato possibile precisare tali scelte o nei casi in cui le relative determinazioni debbano essere modificate.
 
Art. 10 – (Finanziamento)
 
Alle spese di funzionamento e di attività del S. T. L. si fa fronte con le quote
associative, con i fondi comunitari, statali e regionali e con le risorse comunque messe a disposizione dai soggetti aderenti e da altri eventuali.
 
Art. 11 – (Regolamento)
 
Il Regolamento per il funzionamento del S. T. L. dell’Alto Chiascio contiene:
· le modalità di adesione di nuovi soggetti in tempi successivi alla costituzione del S. T. L., le modalità di recesso e di esclusione degli aderenti;
· le modalità ed i termini per il deposito delle quote associative;
· l’individuazione delle funzioni e finalità specifiche delle Unità Operative;
· la disciplina di quanto non previsto nel presente Protocollo d’Intesa.
 
Art. 12 – (Personale)
 
Il Sistema Turistico Locale dell’Alto Chiascio opera mediante:
· personale dei soggetti aderenti messo a disposizione, compreso, per le specifiche competenze, quello dei servizi turistici di base esistenti;
· consulenze e supporti di figure professionali anche di alta specializzazione messe a disposizione dai soggetti aderenti o aventi rapporti di tipo privatistico con il S. T. L..
I costi relativi al personale messo a disposizione rimangono a carico degli enti pubblici o dei soggetti privati di appartenenza senza alcun aggravio diretto o indiretto sul bilancio del S. T. L..
Qualora si attivino consulenze professionali, l’Assemblea degli Aderenti deve stabilire a bilancio la competente disponibilità finanziaria.
 
Art. 13 – (Durata)
 
Il Protocollo d’Intesa ha decorrenza dalla data della stipula.
Ha durata fino al 31/12/2023 ed è operativo dal riconoscimento da parte della
Regione.
Entro due anni dalla data di sottoscrizione del presente Protocollo di Intesa viene comunque prevista una verifica per valutare l’adeguatezza e l’efficacia operativa della suddetta forma associativa, anche al fine di procedere ad una eventuale trasformazione della stessa mediante costituzione, tra i soggetti aderenti, di un Consorzio per la gestione del S. T. L. dell’Alto Chiascio.
 
Art. 14 – (Modificazioni)
 
Le modificazioni delle norme del presente atto costitutivo sono riservate all’ Assemblea e sono approvate con il voto favorevole della maggioranza dei soggetti aderenti.
 
Art. 15 – (Fase transitoria)
 
La realizzazione del S. T. L. dell’Alto Chiascio, ai fini di una completa ed efficace operatività, richiede ancora momenti di approfondimento ed il completamento dell’iter amministrativo previsto dalla legge. Pertanto si rende necessaria l’attuazione di una fase transitoria che si avvarrà di imprese e dei soggetti pubblici ed istituzionali attualmente impegnati, per le rispettive competenze, ad agire nel settore della promozione turistica: Comuni, Comunità Montana, Provincia, Regione, Servizio Turistico Territoriale, Centro Servizi S. Spirito S.p.A., ecc..
Ad oggi nel nostro Comprensorio operano:
- l' Associazione dei Comuni, istituita secondo le disposizioni regionali, con le competenze e le attribuzioni di coordinamento, di indirizzo, ma anche operative nelle azioni di valorizzazione turistica del proprio territorio, mediante la cura dell’offerta locale, l’espletamento dei servizi turistici di base relativi all’informazione e all’accoglienza turistica, l’organizzazione di manifestazioni, iniziative promozionali ed eventi.
- il Servizio Turistico Territoriale – I.A.T., strumento tecnico -operativo dell' Associazione dei Comuni, che svolge da sempre compiti propri istituzionali (raccolta e gestione dati, ufficio informazioni) e compiti operativi nelle iniziative promozionali, nella produzione di materiale informativo, ecc..
- la Centro Servizi S. Spirito S.p.A , soggetto pubblico -privato che svolge compiti di fornitura di servizi, di gestione della struttura immobiliare per convegni ed altre iniziative, nonché attività promozionale e di commercializzazione di prodotti turistici.
- il Consorzio Obbligatorio del Parco del Monte Cucco, soggetto deputato alla gestione, valorizzazione e promozione del Parco.
- il G.A.L. Alta Umbria con competenze e risorse disponibili per la valorizzazione del patrimonio socio-culturale, naturalistico e rurale attraverso un modello di sviluppo integrato ed eco-sostenibile.
- la Comunità Montana dell’Alto Chiascio,  che ormai da anni è impegnata nella promozione del Comprensorio sia mediante la produzione di materiale cartaceo e informatico, sia attraverso l’organizzazione di eventi specifici, sia con la partecipazione a varie manifestazioni anche in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del Tartufo;
- le Associazioni di categoria dei diversi comparti produttivi nonché quelle che concorrono alla formazione dell’offerta turistica, che in vario modo attuano interventi e assicurano collaborazioni ai fini dello sviluppo turistico delle realtà del territorio;
- le Pro Loco del Comprensorio dell’Alto Chiascio, quali importanti strumenti locali, riconosciuti anche dalla vigente normativa regionale, di promozione dell’accoglienza turistica.
Pertanto in questa fase transitoria occorre realizzare un sistema coordinato di competenze tra i soggetti sopra citati che eviti duplicazioni, che non attivi interventi estemporanei e che sia in grado di reperire ed utilizzare al meglio i finanziamenti pubblici, attraverso un tavolo di coordinamento che consenta di perseguire obiettivi ben definiti in base a progetti specifici relativi all’anno 2003.
E' infatti indispensabile raggiungere da subito una sempre maggiore sinergia tra soggetti pubblici e privati attivando al meglio tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione e continuando a rafforzare le esperienze già collaudate, riconoscendo in particolare l’importante funzione di programmazione delle iniziative di promozione turistica per il 2003, già attivata dall’Associazione dei Comuni e dalla Centro Servizi S. Spirito S.p.A..
Letto, approvato e sottoscritto.
PER LA COMUNITÀ MONTANA DELL’ALTO CHIASCIO
PER IL COMUNE DI COSTACCIARO
PER IL COMUNE DI FOSSATO DI VICO
PER IL COMUNE DI GUALDO TADINO
PER IL COMUNE DI GUBBIO
PER IL COMUNE DI SCHEGGIA E PASCELUPO
PER IL COMUNE DI SIGILLO
PER IL COMUNE DI VALFABBRICA
PER LA PROVINCIA DI PERUGIA
PER IL G.A.L. ALTA UMBRIA
PER IL C. O. PARCO REGIONALE DEL MONTE CUCCO
PER LA CONFCOMMERCIO
PER LA CONFESERCENTI
PER LA CONFARTIGIANATO
PER LA C.N.A.
PER LA C.A.S.A.
PER LA CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI – TURISMO VERDE
PER LA UNIONE AGRICOLTORI - AGRITURIST
PER LA COLDIRETTI - TERRANOSTRA
PER L’ASSOINDUSTRIA - FEDERTURISMO
PER LA SVILUPPUMBRIA
PER LA FEDERALBERGHI
PER LA CENTRO SERVIZI SANTO SPIRITO S. p. A.
PER IL G.O.T.E.
PER LA GUBBIO 2000
PER L’U.N.P.L.I. COMPRENSORIALE
 
 
ALLEGATO
 
LE UNITA’ OPERATIVE
Unità Operativa “Promozione del Comprensorio”
Questa Unità Operativa lavorerà all’analisi, alla progettazione, all’attivazione dei diversi strumenti promozionali e comunicazionali al fine di mettere a punto una strategia globale finalizzata ad accrescere l’immagine unitaria e la visibilità del Comprensorio dell’Alto Chiascio e a valorizzarne in maniera integrata le diverse peculiarità ambientali, naturalistiche, culturali, artistiche, storiche, ecc. oltre che le diverse attrazioni turistiche, compresi i prodotti tipici e di qualità espressi dal territorio.
Ciò anche mediante il coordinamento, secondo una logica di sistema, di iniziative ed eventi organizzati autonomamente da soggetti pubblici e privati; in particolare non va sottaciuto che manifestazioni di tipo “istituzionale” (Festa dei Ceri, Palio della Balestra, Giochi delle Porte, ecc.), oltre a dare un’immagine delle città nel loro insieme, coinvolgono, ancor prima dei turisti, tutti i cittadini del territorio, veri attori di una complessiva ospitalità.
Dovranno, inoltre, essere attivati tutti gli interventi più idonei a rendere facilmente accessibili e fruibili i vari fattori di attrattività del comprensorio da parte dei visitatori, quali una forte attenzione alle esigenze di accoglienza e di informazione, una incisiva azione volta al miglioramento dei collegamenti ferroviari e stradali e il coinvolgimento della Regione dell’Umbria affinché sia garantita la reale disponibilità a livello locale di Guide turistiche.
Unità Operativa “Creazione e Commercializzazione dei Prodotti turistici”
Considerando che la costruzione di “pacchetti” turistici e di offerte commercializzabili aggregate produce i seguenti vantaggi:
1. interessa tutti coloro che li commercializzano in quanto comporta un compenso di intermediazione più alto;
2. aumenta la produttività dell’Agente di Viaggio e del Tour Operator in quanto non richiede, nell’organizzare ad esempio una vacanza, di prendere contatto con ciascuna struttura che offre prodotti o servizi compresi nel pacchetto e che interessano il cliente;
3. soddisfa maggiormente le aspettative di gruppi omogenei che ricercano soluzioni dove tutto è definito ed organizzato;
4. risponde alle aspettative del turista “fai da te” che vorrebbe spendere meno a fronte della stessa qualità dei servizi;
5. può costituire un elemento di attrazione verso le strutture ricettive se abbinato ad eventi o manifestazioni di particolare rilevanza;
6. semplifica la vita al turista singolo che vuol venire in momenti di maggior flusso e quindi può trovarsi in difficoltà nell’ organizzare da solo la propria permanenza;
questa Unità Operativa, in linea con quanto previsto dalla legge n. 135/2001, si occuperà di creare i presupposti, dopo un ampio ed articolato confronto tra tutti i soggetti interessati, per una migliore aggregazione dell’offerta turistica, anche con il coinvolgimento delle Agenzie di Viaggio riconosciute, secondo quanto previsto dalla L. R. 16/2/1998, n. 5.
Ciò anche sollecitando e stimolando integrazioni tra imprese, anche di diversa tipologia, in accordo con i vari soggetti pubblici al fine di rispondere sempre di più e meglio alle attese della domanda turistica, sia espressa in forma individuale che in forma aggregata.
 
Unità Operativa “Gestione Informatizzata del Prodotto turistico”
 
Dal momento che si ritiene fondamentale, per il buon funzionamento del sistema, la raccolta, l’elaborazione e la gestione delle informazioni e delle opportunità del territorio, attraverso questa Unità Operativa si intende attuarne la strutturazione, che consentirà una migliore gestione informativa tra le imprese e le Istituzioni del territorio e tra queste ed i fruitori del territorio stesso.
Si renderà necessario prevedere un organismo centralizzato per la gestione informatizzata del prodotto turistico, che sia definito non solo nelle sue funzioni, ma anche nelle sue finalità:
1. evitare di disperdere la domanda generata avendo più alternative da proporre;
2.gestire il prodotto turistico singolo con la stessa facilità di quello a pacchetto (ad esempio non dover interpellare, per ogni richiesta di prenotazione, i singoli Imprenditori che in qualche maniera contribuiscono ai servizi/prodotti compresi nello stesso pacchetto);
3.poter chiudere la “trattativa” sia che la richiesta di prenotazione giunga al singolo Imprenditore che all’organismo centralizzato.
 
 
 
 

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