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Ambiente Fisico |
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Le caratteristiche morfologiche del comprensorio dell'Alto Chiascio
Il territorio è costituito da tre catene montuose che si allungano parallele in direzione nord-sud. Fra l’una e l’altra si adagia la conca eugubina e, più a oriente, contornata dai che segnano il confine con le Marche. Dopo i Sibillini è la zona dove maggiormente si elevano le cime dell’Appennino umbro marchigiano, con il che svetta fino a 1.707 metri di quota. Dai massicci calcarei hanno origine quattro fra i più importanti fiumi: il Chiascio che nasce fra le argille del versante orientale del Monte Ingino, il Sentino con i due affluenti del Rio delle Prigioni e del Rio Freddo, il Burano-Metauro e il Cesano che fuoriesce dalla tenebrosa forra del Balzo dell’Aquila. Le caratteristiche morfologiche di questa parte della dorsale appenninica hanno determinato il drenaggio sotterraneo delle acque meteoriche lungo intricati reticoli di grotte e pozzi che si sviluppano all’interno delle masse calcaree. Nel Monte Cucco, ma anche nel Serrasanta e nei rilievi circostanti la Gola della Rocchetta, si sono creati dei veri e propri bacini idrografici sotterranei. Le preziose e purissime acque delle sorgenti di Scirca, delle Gorghe, del Motette, di Saletto, della Rocchetta e di Raggio hanno una storia comune e la loro bontà e freschezza sta tutta nella loro nascita a contatto con le rocce e i minerali del profondo Appennino. Il territorio, a sud, è in prevalenza collinare e domina la valle attraversata dal fiume Tevere.
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